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The Besom, la scopa inglese

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La ANS, Ass. Napoletana dello Scopone, negli anni '50 pubblica una rivista trimestrale intitolata Scopone:  il primo numero  è del 1950, numero unico per i mesi di ottobre-dicembre. Poi ne escono 4 numeri per il 1951 ed infine un numero unico per il 1952. Dopo di ciò la rivista non viene più pubblicata.

Copertina della rivista Scopone della ANS, Napoli 1950

Nel primo numero del '50 un articolo a firma di Orazio Oliva e Giovanni Scocchera ci spiega il gioco inglese The Besom.
Essi traggono queste informazioni dall'Europeo del 24 settembre precedente. In verità è una Lettera al Direttore da parte del Dott. Piero Braga che racconta quanto ha appreso oltre Manica. Egli ipotizza che sia di origine italiana e molto diffuso in Gran Bretagna e parla anche di una diffusione in America. Veramente il Braga afferma di non essere riuscito a farsi spiegare le regole: ciò nonostante è il settimanale che le pubblica.

Besom in inglese ha il significato di scopa, granata,  e si avvicina molto allo scopone; infatti noi chiamiamo scopa quel punto che il giocatore fa quando, prendendo con la sua carta, non ne lascia alcuna sul tavolo, spazzandole via tutte, come se scopasse il tavolo.
Ed i giocatori di Besom chiamano proprio Besom la nostra scopa.
Eccone in breve il meccanismo:
1) Si gioca con le carte da poker, ridotto a 40 carte, con tutte le carte numerate da 1 a 10, senza le figure.
2) Il mazzo viene mescolato dal giocatore a sinistra del mazziere e viene tagliato dal giocatore a destra del mazziere, le carte vengono distribuite una per volta in senso orario, se ne danno 10 a ciascun giocatore.
3) Il gioco è a coppie, ossia a compagni, che si troveranno uno di fronte all'altro.
4) Le prese sono esattamente eguali alle nostre: giocata da parte del primo di mano, alla sinistra del mazziere, con rischio di scopa; calata di carte in caso di non presa; le prese sono analoghe a quanto si fa nel nostro gioco: ad esempio con 6, 3 2 e 9 in tavola si piglia il 9 con il 9, oppure 8 facendo 6+2.
5) il Besom, cioè la scopa, vale 100 punti: Se fatta con l'ultima carta dal mazziere non vale alcun punto.
6) Gli altri punti di mazzo sono i seguenti, valgono sempre 100 punti ciascuno:
     a) Cards: che significa carte, cioè il maggior numero di carte prese, corrispondono alle carte a lungo,
    b) Diamonds: çhe significa carte di rombo, cioè le carte di quadri, ovvero il maggior numero di carte di quadri prese, corrispondono alle carte di denari,
     c)  Diamonds Ten (che significa 10 di rombo) ovvero il 10 di quadri, che corrisponde al Settebello,
     d) Token: sono le 4 carte di maggiore pregio, una per ogni seme e che danno la maggior somma, analogo della Primiera.
         Agli effetti di questo punto il 10 vale 11 e le altre carte quelle che segnano.
7) Le varie partite si compongono di varie smazzate, vince, di solito, chi arriva ai 2100 punti.

Queste regole si applicando al graduate besom, ed equivale allo scopone giocato in provincia, senza le quattro carte in tavola; ma esiste anche il plain besom che si gioca con nove carte per ciascun giocatore e con quattro carte sul tavolo.

Dal regolamento del gioco si può agevolmente notare:
1) che la fortuna spesso prevale sull'abilità, perchè:
     a) non può prevedersi il numero di besom, cioè di scope, conseguenziali alla prima giocata;
     b) bisogna spesso subire la distribuzione delle carte nelle mani dei giocatori;
     c) il comando del mazziere e del terzo di mano (i due che conducono il gioco) è limitato e non può avere quegli sviluppi necessari a realizzare il maggior numero di punti;
     d) il mazziere nel gioco del Besom non si avvantaggia della posizione privilegiata, di cui gode nel gioco dello scopone.
2) Che per guadagnare il 10 di quadri e gli altri 10 per il  token, il gioco è molto semplificato, perchè dette carte non sono soggette alle insidie delle carte piccole (1, 2 e 3), come lo sono invece i sette nello scopone e, chi ha la fortuna di avere, il l0 di quadri, difficilmente può perderlo.
3) Che può essere utile ai fini scoponistici divulgare questo gioco tra i giocatori che ignorano lo scopone e che amano i giochi semplici  e di importazione straniera. In tal modo, essi potranno fare un primo passo verso lo sçopone, perchè tecnicamente più perfetto, più completo e più intelligente; più di buon senso, più geniale e più italiano.
4) Che potrà riuscire a noi più facile proporre il nostro gioco dello scopone anche all'estero, facendogli varcare completamente le Alpi e attraversare decisamente gli Oceani.

I commenti finali sono da attribuire agli autori dell'articolo, come già detto essi sono Orazio Oliva e Gianni Scocchera, a questo link potete vedere il loro libro sullo Scopone.