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2007 - Grasso, Lo Scopone dal Chitarrella al computer

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E’ uno degli ultimi libri pubblicati sullo Scopone.
E’ dedicato ad Antonio Brignole, che abbiamo già conosciuto nel suo Lo Scopone nel mio castello.
Gian Francesco Grasso è di Chiavari e, essendo amante oltre che praticante del gioco, scrive per i giocatori che, non più principianti e non ancora esperti, desiderano fare un salto di qualità nella tecnica del gioco.
Leggiamo infatti la Prefazione: "Mettiamo le carte in tavola ... quelle delle nostre intenzioni, chiarendo a chi si rivolge questa pubblicazione. Se ipotizziamo che nel caleidoscopico universo dei giocatori di scopone, a fronte di una minoranza di irrecuperabili e di una altrettanto ridotta schiera di esperti, stia una stragrande maggioranza di giocatori a sua volta divisa in due gruppi, uno di buoni giocatori, l'altro, molto più consistente, di giocatori appena appena sufficienti, bene è proprio a questi che consigliamo un'attenta lettura di queste pagine."

2007 Grasso Lo Scopone Frontespizio 2007 Grasso Lo Scopone Indice
Frontespizio del libro di G.F. Grasso Indice del libro di G.F. Grasso


Il capitolo seguente,  Il Gioco,  stabilisce alcune regole che è sempre meglio conoscere, ed alcune convenzioni adoperate nella stesura: il mazziere viene indicato dalla lettera A, anzichè da un punto cardinale (Sud) come si usa più spesso (il primo di mano diventa B, C il socio del mazziere, D il terzo).
Poi nei Cenni storici e bibliografici cade, ahimè, nel luogo comune del Chitarrella scoponistico pubblicato dal Chiurazzi nel 1866; abbiamo già confutato questa tesi ampiamente parlando dei libri di Tunno (2005) e di Peres (2008)
Per i capitoli che seguono, qui non indicati, si può consultare l'Indice, sopra inserito. Parlando del Quarantotto l'autore propende per la tesi di Cicuti che lo ritiene riferito al massimo spariglio possibile di 9 carte, senza il 7: la somma dà 48.
Poi parla … della Pausa: la pausa sarebbe il momento di riflessione che un giocatore usa per avvisare il compagno della difficoltà che ha per una certa giocata, qualche volta usata per bluffare ed insinuare dei dubbi nell’avversario, spesso anche nel socio …

Vengono poi date Indicazioni specifiche per i quattro giocatori, generalmente valide ma con una eccezione: l’indicazione che varrebbe per il mazziere che ha tre 7 in mano senza il bello; l'autore consiglia di giocarne uno su carta piccola presente in tavola; tale suggerimento è dato sia al mazziere che al suo socio (pagg. 47 e 55): questo è il sistema migliore per regalare 2 punti (7bello e Primiera) se il quarto ed ultimo 7 è in mano agli avversari, è vero che il 7bello è già (teoricamente) degli avversari però ...
Già il primo manuale del 1855 (a pag. 21) metteva in guardia, contro questo tipo di giocata, tutti i quattro giocatori.
Due capitoli, La scopa ed I sette, concludono la trattazione teorica.
Seguono Tre Smazzate esemplificative, considerazioni folcloristiche sugli Spettatori ed infine le Conclusioni con alcune noterelle sui libri di scopone letti ed apprezzati. In Appendice le regole dello Scopone in latino, napoletano ed italiano.

2007 Grasso Lo Scopone Copertina