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2000 - Mammì, Dello Scopone

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Oscar Mammì è un personaggio politico molto noto ed amante del gioco dello Scopone; noi lo abbiamo inserito tra i Personaggi perchè Presidente Onorario della FIGS sino al 2011; in quella pagina trovate un accenno alla sua vita.
Egli scrive questo libro che intreccia partite, regole di Chitarrella e aneddoti gustosi su altri politici da lui frequentati e conosciuti in prima persona. Possiamo vedere attraverso le sue parole D’Alema ed Andreotti, Pertini e Berlinguer che giocano a scopone, nel 1984, su un aereo che li sta portando in Russia per i funerali di Andropov, successore di Breznev; ci fa gustare lo scopone di Ciampi e signora nel 1999 con Nicola Mancino (allora Presidente del Senato) e consorte.
Poi ci spiega le Regole di Chitarrella, commentandole e citando il dubbio della moglie di Maurizio Corgnati sull'esistenza di tale anonimo napoletano. Mammì prova anche a dare un nome al Chitarrella, ma non riesce a sciogliere il mistero; fa bensì delle ipotesi e racconta lo scherzo di Gino Doria che vediamo sul libro del Chitarrella 1991.
L’autore racconta di essere incorso in una gaffe durante un intervista televisiva negli anni ’80 allorché suggerì di supplire l’ora di Religione con un ora di scuola sullo Scopone; questo gli provocò lettere di insulti e l’inimicizia di qualche parroco: essi vedevano in questa proposta una bestemmia, che egli definisce involontaria. In realtà voleva essere solo una battuta ironica verso le proposte effettuate da alcuni politici al governo e, dopo la firma del nuovo Concordato durante il Governo Craxi, andava interpretata nel contesto dell’acceso dibattito di quel periodo relativo all’ora di religione, facoltativa e non più obbligatoria, nelle scuole statali.
Parla poi di Ugo La Malfa, ottimo scoponista e anche un po’ vivace nelle esternazioni verso il socio in caso di sconfitta.
Ci illustra poi altre regole del Chitarrella ed il Quarantotto sul quale ci dà una spiegazione legata alla smorfia napoletana: “… quarantotto corrisponde al morto che parla, diversamente da … Roma dove è quarantasette a rappresentare il fantasma che ti dà … i numeri … Sul tavolo vagherebbe uno spettro che ti dice gli sparigli”. Suggestiva ma un po’ lugubre …
Un capitolo carino è il diciassettesimo Lo scopone scientifico e le signore in cui si chiede il perché le donne non giochino troppo a Scopone. La spiegazione la trova nel fatto che: “Lo scopone si è sempre giocato nelle osterie e nei bar, entrambi per lungo tempo inibiti alle donne” ma egli se ne rammarica perché: “ … per lo scopone occorre quell’accoppiata pensiero-emotività, che è proprio della mente femminile e che è uno strumento vincente … nella soluzione di problemi complessi”.
Sembra a chi scrive che la situazione sia un po’ cambiata, nel senso che sono molte le signore che praticano il gioco, specie dalla Campania e dalla Liguria, la cui qualità è spesso superiore a quella di tanti uomini.
Infine troviamo il capitolo Il Discorso sul Metodo che riassume tre essenziali raccomandazioni rivolte ai principianti: "... calare segnalando le coppie; se è primo di mano preferire lo spariglio a qualsiasi presa che non sia il settebello; sparigliare se non siamo cartari, evitare lo spariglio e possibilmente riapparigliare se lo siamo".
 

2000 Mammi' Frontespizio

2000 Mammi' Indice

L’Appendice con le Regole di Chitarrella in dialetto napoletano e romanesco, identico alla versione di Giuli già viste  ed una serie di Schemi per i tornei tra amici conclude il libro stesso.
Anche Mammì incorre nell'errore di ritenere Chiurazzi autore della traduzione in napoletano del falso manoscritto di Chitarrella sullo Scopone, citando la pubblicazione del 1866; come possiamo constatare, scaricando e leggendo il testo, ciò non è vero.
Essendo il libro piuttosto recente non c'è alcun documento in .pdf da scaricare; sopra Frontespizio (arricchito di informazioni sulla stampa) ed Indice; sotto la Copertina.

2000 Mammi' Copertina