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Lo Scopone e la Creazione

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Quando il Buon Dio cominciò la Creazione aveva un aiutante che stava a guardarLo mentre operava. Dopo un po' l'aiutante si mise in testa che aveva capito come Egli riusciva a creare ed allora ci provò: "… lascia fare un po' a me ... vedrai che bell'Universo riesco ad organizzarTi".
L'aiutante usava sempre le Maiuscole per rispetto al Creatore ma era un po' imbranato, come vedremo tra poco.
Il Buon Dio lo stava a guardare incuriosito, in fondo Egli era contento di far crescere l'aiutante, non avrebbe certo voluto mortificarlo e poi avrebbe riposato un po'.
L'aiutante cominciò però a creare 2 stelle troppo vicine: accidenti bruciavano tutti i pianeti che gli giravano intorno; per rimediare le chiamò Stelle Gemelle. Poi, assieme ai Buchi Neri che attiravano tutto dentro,  mise in opera dei Buchi Bianchi che sbattevano  tutto fuori. Riempì lo spazio ancora vuoto con tanta Materia ed Energia Oscura: non sapeva che molto tempo dopo un famoso teologo l'avrebbe addirittura indicata come la presenza di Dio stesso, accidenti che complicazione !
Infine, per completare l'opera, mise un po' di Antimateria insieme alle cose già fatte; decise di nascondere le Onde Gravitazionali ed il Bosone di Higgs, non immaginando neppure che poi sarebbe stato chiamato la particella di Dio. 
Insomma un altro po’ di confusione ... ma si sentiva un artista e … si compiaceva delle sue trovate !
L'Universo cominciò ad espandersi e contrarsi paurosamente ed il Buon Dio decise di fermare il suo aiutante, dilettante creatore.
Caro mio - gli disse -  davvero non riesci a rispettare le mie Regole: intrecci le Galassie,  sparigli i Pianeti, raddoppi i Soli, ma che Universo è mai questo, e come farà l'Uomo a venir fuori da qui ? Magari nascerà con 3 braccia, 3 occhi e 3 orecchi ??”.
Provò ad insegnarli un po' di aritmetica, non la matematica, troppo complicata per lui, ma solo i concetti che poi sarebbero stati dati ai bambini della prima elementare. Uno più uno fa Due, due più uno fa Tre e così via ...
Ma l'aiutante dilettante Lo guardava con gli occhi un po' imbambolati: non aveva davvero il bernoccolo di quella Scienza.
Il Buon Dio ebbe allora un Idea: fece sfilare un Re con la sua corona, una Regina lo accompagnava sopra un cavallo maestoso, un Fante recava i loro scettri reali.
Un bel 10 sormontava la corona del Re, un 9 quella della Regina ed un 8 il berretto del Fante.
Dietro di loro arrivarono le sette Virtù:  la Prudenza, la Giustizia, la Fortezza, la Temperanza e poi la Fede, la Speranza e la Carità; ciascuna di loro portava sul proprio cappello un numero, essi andavano da 7 ad 1 ... lo 0 non era ancora comparso e, per la verità, in quel momento nessuno ne sentiva la mancanza.
La Carità (la numero Uno) si mise accanto alla Regina ed il Re apparve subito alla loro destra. La Speranza si mise accanto al Fante ed ancora il Re si spostò al loro fianco.

E così via ... il Buon Dio sperava che l’accostamento delle figure  potesse fare breccia sulla mancata natura aritmetica dell'aiutante ma ... non riuscì ad accendere il lume nei suoi occhi.
Arrivò fortunatamente la Madre di Dio, che poi sarebbe stata chiamata Madonna: Ella ebbe, con grande intuito femminile, una pensata davvero originale e profetica.
Proiettò le immagini di queste dieci figure, i Reali e le Virtù, su dei piccoli cartoncini,  facendone quattro gruppi diversi. Ogni gruppo di 10 recava degli Stemmi: i Bastoni, usati dagli Angeli per sostenere i virgulti appena piantati nel Giardino del  Buon Dio, le Coppe, usatissime nelle libagioni Celesti, le Spade che non servivano ad uccidere ma a tagliare frutta e verdura, gli Ori ... non troppo ben visti in quel luogo ma luccicavano tanto che non potevano essere esclusi.
Un bastone, con infilata una spugna con acqua ed aceto, sarebbe servito ad un soldato per raggiungere le labbra del Figlio durante l’agonia in croce.
Una coppa sarebbe stata usata da Lui nell’Ultima Cena; in essa Giuseppe d’Arimatea avrebbe raccolto il Suo sangue dopo la crocifissione.
Una spada, impugnata da Pietro, avrebbe reciso l’orecchio del servo del sommo sacerdote Caifa nel maldestro tentativo di impedire l'arresto del Figlio.
Trenta denari sarebbero stati dati a Giuda Iscariota per tradire il Maestro.
Lei, la Mamma di tutti, così facendo aveva praticamente inventato le Carte, quelle poi riscoperte dai Cinesi ed infine diffuse in tutto il mondo, anticipando i momenti più sacri di Suo Figlio.

L'aiutante prese in mano quei 40 pezzi di carta e li guardò stupito ed interessato, in quel mentre si affacciò San Giuseppe, non lo Sposo di Maria ma il Medico Santo di Napoli, fresco di nomina come Patrono di un gioco, nato a casa sua, che si sarebbe poi diffuso in tutta l'Italia ed oltre.
Subito propose alcune regole che, una volta imparate dall'aiutante, gli avrebbero permesso di digerire facilmente quei concetti che sinora gli erano rimasti oscuri.
Il Buon Dio sorrise a questa doppia invenzione: era la prima Sinergia Celeste !
Avrebbe potuto dare soddisfazione a tutti: all'aiutante, alla Madonna, a San Giuseppe Moscati ... e così incaricò proprio questo Santo di istruire bene tutte le anime.
Poi rimise a posto quello che l'aiutante aveva cannato: l'Universo smise di agitarsi, ma qualcosa che egli aveva fatto venne lasciata così com’era affinché rimanesse di monito per il futuro.
Poi benedisse tutto e tutti con Divino compiacimento ed ecco perché in quel luogo Santo e Luminoso ancora oggi si perpetua il nostro gioco, dopo triliardi di triliardi di anni (chiamati Eoni in linguaggio celeste).
Alcuni altri - come la Primiera ed il Poker - li relegò in un angoletto un po' oscuro, scarsamente illuminato  ma piuttosto riscaldato, lasciandoli però in balìa del Caso, cioè il numero 0, che si era affacciato in ritardo ed al momento sbagliato perché voleva anche lui la sua soddisfazione.


PS1 - le Vignette sono di Fleo, disegnate appositamente per queste righe, lo ringraziamo caldamente
PS2 - il riferimento dei Semi alla Passione di Cristo è di Sergio Giannini; un caloroso grazie a lui ed a Dino Silvestroni
PS3 - la circostanza che nell’aldilà si giochi a carte è confermata da libri esoterici scritti da persone speciali ispirate da anime elette